Norcia

Circuito museale nursino

NORCIA – storia della città

 

Posta al margine del piano di Santa Scolastica, l’antica Nursia, sorta probabilmente nel V secolo a.C., fu una città ricca, capace di sfruttare la sua favorevole posizione per il controllo dei percorsi commerciali tra area umbra, picena e sabina. Conquistata dai Romani nel 290 a.C., divenne municipio alla fine del II secolo a.C. . Nella divisione amministrativa fatta da Augusto alla fine del I secolo a.C. venne a trovarsi all’estrema propaggine settentrionale della IV regione, Samnium, estesa tra Piceno, Lazio, Campania, Lucania e Apulia. Il Cristianesimo si diffuse dal 250 d.C. grazie all’opera di San Feliciano, ma solo nel V-VI secolo la città divenne sede di diocesi. Invasa da Goti e Longobardi, venne da questi ultimi riedificata fino a divenire una delle città più importanti del Ducato di Spoleto. Attraverso un progressivo affrancamento dalla potente e vicina Spoleto e in perpetuo contrasto con Cascia, Visso, Ascoli Piceno e Camerino, Norcia affermò il regime di libero Comune e tra il XII e il XIII secolo arrivò ad avere il controllo su un territorio assai ampio, esteso dal Tronto al Nera e confinante a sud con il Regno di Napoli.

Assoggettata alla Legazione di Perugia nel 1484, venne definitivamente sottomessa al potere della Chiesa nel secolo successivo: ne è emblema l’edificazione nel 1554 della Castellina, nuova residenza del governatore sorta sul palazzo del Podestà ormai divenuto anacronistico simbolo di indipendenza.

L’istituzione nel 1569 della Prefettura della montagna da parte di papa Pio V portò con sé presidi giudiziari, militari e amministrativi che dettero nuovo impulso alla città, divenuta capoluogo di questa piccola provincia autonoma a cavallo tra Umbria e Marche destinata a sopravvivere fino al 1799, anno dell’occupazione francese.

Dopo la parentesi della restaurazione pontificia tra il 1800 e il 1809, da quell’anno e fino al 1814 entra far parte dell’impero francese, compresa nel dipartimento del Trasimeno, per poi essere riannessa allo Stato della Chiesa fino alla creazione del Regno d’Italia nel 1860.